Giulia

E non preferisci mille volte che io ti offra intera la mia vita senza esserci costretta da un giuramento?

Raimondo

(con gli occhi di fuoco, a voce bassissima) Tu hai paura di giurare!

Giulia

No, Raimondo.

Raimondo

Sì, tu hai paura di giurare e la nascondi nel sottile pretesto di volermi essere fedele per tua elezione.

Giulia

Io non ho paura, ti dico! Non continuare a macerarti, sventurato che sei, anche nella fatica inaudita che fai cercando di abbattere la fiducia che io ripongo in me stessa! Con una pertinacia senza riposo, hai già tentato di persuadermi che quello che sento per te non sia l'amore genuino e perfetto; hai già tentato d'infondermi il dubbio che io non abbia tanta forza da poter trionfare dei pericoli inevitabili; ed hai fatto di più, hai fatto di più: hai tentato di cacciarmi davanti un uomo del quale non m'ero mai sognata d'occuparmi, pure avendone sempre intraveduti i turbamenti puerili. Tu hai voluto circondarlo dell'aureola del martire, hai voluto avvertirmi ch'egli è capace di sacrifizi sublimi, ed, essendoti accorto che tutto ciò, com'era naturale, non mi ha menomamente turbata, ora, per questa tua sete di spasimi, ti sforzi d'insinuare nella mia stessa coscienza il sospetto che io abbia paura di pronunziare il giuramento che mi chiedi! Ma, Dio misericordioso, Raimondo, non lo sai, non lo comprendi che il farmi giurare un patto sarebbe una miserabile cosa per me e per te? E non comprendi, non comprendi che un giuramento non è il mezzo migliore per impossessarsi di un'anima?