(si sforza di assumere un atteggiamento di cordiale cortesia e gli va incontro.) Favorisca, Professore! Favorisca!

Bernardi

(avanzandosi) Sono a lei, collega. (È un uomo sulla cinquantina. Alto. Magro. Adusto. Elegante. Disinvolto. Barbetta a punta, brizzolata. Naso lungo, arcuato. Sopracciglia convergenti. Sguardo fosforescente, penetrante. Ha un po' un'aria da Mefistofele bonario. Il suo sorriso è buono. Parla con aristocratica affabilità e con ricercatezza, ascoltandosi, assaporando la frase fiorita arguta.)

Francesco

Ella mi ha sospettato di tanta indifferenza da rinunziare a mietere súbito le sue impressioni e a darle súbito qualche schiarimento! Mi faceva torto.

Bernardi

Pardon!... L'indifferenza è spesso un'affermazione di serenità. Mi sarebbe parsa legittima in lei. E anche piú legittima mi sarebbe parsa una piú limitata tolleranza della mia indiscrezione.

Francesco

Un linguaggio cosí umile è paradossale sulla bocca dell'insigne professor Antonio Bernardi.