Decidi tu. Non dipende che da te.
Sonia
Io non so... Io non oso decidere... Forse, oggi stesso potremmo!
Ulrico
(levandosi ebro, esagitato, abbacinato, col respiro mozzo) Ma certamente! Oggi stesso! Oggi stesso!... Perché no?... E non bisogna ritardare!... Egli, a quest'ora, è intento ai suoi studî; la zelante Suora ha avuto l'ordine di risparmiarti il suo zelo; la mia riverita persona si trova già, per caso, a tua disposizione: sarebbe una ingratitudine verso la fortuna non profittare di circostanze cosí favorevoli!
Sonia
(con una esaltazione timorosa e frettolosa) Ebbene, sí! Profittiamone! Profittiamone!... Tu uscirai prima di me... Mi aspetterai alla svolta della strada... Io cercherò di deviare l'attenzione del guardiano... Gli farò credere che si riversa l'acqua dalla fontana, o, meglio, lo pregherò di cogliere per me qualche fiore... Mi è amico: non si negherà... E appena si sarà allontanato dal cancello, io, di corsa, di corsa, a raggiungerti!... Sono contenta, Ulrico, sono tanto contenta! — Vai vai vai vai!
Ulrico
Bada che ti aspetto!... (Si avvia, veloce, sogguardandola un po' diffidente.)