È diventata cosí mistica, cosí religiosa da trovare la serenità nella preghiera?!
Francesco
È diventata cristiana: — nell'altruismo, le sue aspirazioni; nella temenza di peccare, i suoi spasimi; nella preghiera, il conforto da cui le deriva la serenità.
Ulrico
Converrai che c'è da intontire. Un'atea di quella risma!...
Francesco
Un'atea, no. Non una credente, ma nemmeno un'atea. L'ateismo è un convincimento. Ed è una forza, giacché un convincimento è sempre una forza. Ella non recava in sé nessuna forza, non c'era in lei che una psichica inferiorità, una fiacchezza ignara che vagava e si smarriva nella sua ignoranza. Mi è stato agevole, per questo, fare di lei la piú religiosa delle mie Ricoverate. L'ignoranza dei deboli è un gran vuoto che aspetta d'essere riempito e che la religione può senza fatica riempire.
Ulrico
(ha la mente scompigliata ed esausta, il corpo vinto dalla rilassatezza.) Sarà stato come tu dici! Non discuto... Non ho la capacità di discutere... Del resto, tutto ciò non ha piú alcuna importanza! (Ostenta un gesto noncurante e risolutivo.) Quel che è fatto è fatto! Io ci metto sopra una croce, e la saluto con una voltata di schiena! (Si alza, piglia il cappello.)
Francesco