Francesco
(mettendogli, fraterno, una mano sulla nuca) Vieni, vieni, Ulrico! E taci. Non piú sfoghi amari e inutili! Vieni! (Lo conduce via, a destra.)
II.
(Una strampalata vociferazione anima gradatamente l'atmosfera. Le voci di alcune Ricoverate, in diversi toni e accenti, si succedono e anche si mescolano, dissonanti:)
— Uno due tre quattro cinque...
— Tutti manigoldi! Tutti assassini!
— (una specie di ululato) Aùuu! Aùuu!
— Suora Marta, io sono muta!
— (risate.)