E quale fatto nuovo o quale allarme t'induce a fuggire cosí?... Ti sono sembrato, a un tratto, un manigoldo? un delinquente? un nemico?
Agnese
Non riempire la tua voce di parole da fanciullo! Io profitto d'un impulso che certo prima di domani sarà svanito.
Ulrico
(borbotta in sordina:) Approvo.
Agnese
(concitata) Fuggo per non aspettare l'ora della resipiscenza, per non aspettare l'ora della mia e della tua viltà; fuggo per schivare, soprattutto, la tregua ingannatrice della notte che alla viltà della transazione ci trascina; fuggo perché, se non fuggissi, se non ti lasciassi oggi fuggendo, non ti lascerei, credo, mai piú, e non avrebbe piú fine il conflitto che miseramente distrugge la nostra esistenza e la nostra dignità! Sii forte, Francesco, come sono io, e non impedirmi di fuggire.
Francesco
(terreo, appena reggendosi in piedi) Non te lo impedisco.