Michele
Va al diavolo!
Antonio
(continuando:) Resti dentro di noi, oggi, la festa che ci esalta. Non clamori e non baldorie. Sia frugale come al solito, oggi, il nostro desco; ma più dolce e più gaio sia il riposo, ma più saldo il proposito di arrivare, ma più libero il respiro, più libero l'animo, più libero il pensiero, più alta la fronte, e gli occhi al sole: al sole che offre a tutta quanta la natura il sacro beneficio della vita!
(Ancora un vocìo di compiacenza e di adesione.)
Michele
(col cuore riboccante di tenerezza e di giubilo) Antonio!
Antonio
(discende gli scalini e lo abbraccia.) Babbo mio caro, tu sei tanto contento, lo so.
Michele