Nino

Anzi. (Resta da parte, guardando il soffitto.)

Ernesto

(a Tilde, sottovoce) A quale espediente debbo io ricorrere per liberarmi da questo giovanotto, che mi si è appiccicato addosso come una mosca cavallina?

Tilde

(pianissimo) Per ora, è assolutamente indispensabile che tu lo conduca via. Giungerà tra poco Gustavo Franchesi e, per una mia idea, voglio che qui non ci si trovi nessuno. Bada che ci conto. (Con severità quasi minacciosa) Fa a modo mio, se ti è cara la tua pace!

Ernesto

Io vorrei almeno capire....

Tilde

(troncando) Sono cose di cui non ti devi occupare affatto.