(a Ernesto, con semplicità, indicando Nino) Cioè... a noi tre!

Ernesto

(si volta, e, vedendo Nino, ha il solito sussulto) Eh?!... (Con subitanea risoluzione, andando via rapidamente dal fondo) Ah no! Ah no!... Ah no!

(Sipario.)

ATTO TERZO.

Lo stesso salotto — illuminato. La porta di fondo, aperta. Si notano nella stanza, proprio dinanzi alla porta contigua, dei grandi specchi che nell'atto precedente non c'erano.

SCENA I.

GUSTAVO ed ERNESTO

Gustavo