Ernesto
Essere o non essere... che cosa? (Nervoso) Aggiungi pure la brutta parola che hai omessa per convenienza. Non me ne ho a male. Anzi!
Gustavo
Hai una gran voglia di sfogarti. Ma io non ho nessuna voglia di ascoltare i tuoi sfoghi.
Ernesto
(si alza e gli si accosta confidenzialmente, quasi misteriosamente. Poi, lo interroga:) A te che te ne pare: — Lo sono o non lo sono?
Gustavo
(con serietà) Dio, meriteresti di esserlo. Ma si vedono tante ingiustizie su questo mondo!
Ernesto
Insomma, di quel signor Nino, tu che ne pensi?