Ernesto

Perchè?

Gustavo

Non sei il padrone di casa?

Ernesto

Io sono il padrone di casa? Ah già, me n'ero dimenticato! (S'avvia verso il fondo. Giunto alla porta, si ferma. Quindi, ritorna d'un subito, prende una sedia e siede immediatamente dietro alla poltrona di Gustavo) Io sono convinto che il ragazzo si è dedicato a mia moglie e non a mia cognata.

Gustavo

E se ne sei convinto, a che scopo, santo cielo, vieni ad affliggere me?

Ernesto

Senza nessuno scopo, ma tu non puoi lavartene le mani. Non hai forse contribuito non poco alla mia disgrazia?