Gustavo
Io, invece, capisco, e vi lascio. Questo è il momento della scena-madre. L'ora è propizia. Di là non c'è più nessuno. I servi sono intenti a sbarazzare il buffet. Vostro marito è andato a letto e, forse, già fa dei sogni... popolati di mogli tenerissime. Tutto tace. Fra poco non si udrà che la voce della giustizia!! Il reo, voglio avere io il piacere d'introdurlo al cospetto di questo... divino tribunale. (Alla porta a sinistra:) Signor Nino!... Signor Ninetto!... (Pausa) Amerigo Vespucci!
Nino
(entra subito, come una marionetta.)
La signora Tilde ha due paroline da dirvi... a quattr'occhi.
Nino
(riluttante).... Sono a vostra... disposizione, signora Tilde.
Gustavo
(a Tilde) Avete sentito? È a vostra disposizione. (Le si avvicina e le parla piano) Superfluo aggiungere che sarei volentieri anch'io a vostra disposizione. So che non prediligete gli uomini della mia età; ma, nel caso, potrei, alla mia volta, camuffarmi da collegiale diciottenne.