Ernesto
(con calore e presunzione, si slancia verso di lei come per trascinarla seco) Ma vedrai, per bacco, come ti amo!
Tilde
(scostandosi) Oh Dio!... Pensa che ho avuta la corvée degli onori di casa.... No, grazie, Ernesto!... Sarà... per un'altra volta. (Esce a destra.)
Ernesto
(perdendo a un tratto l'entusiasmo, resta immobile. Indi, tra sè:) Ecco: mi sono smontato!
(Sipario.)
Fine della commedia.
NOTA:
[1.] Si pronunzia: e littel maus.