Tilde
Forse, te lo permetterò, ma.... (risoluta) a condizione che tu non gli comparisca davanti in questi abiti ridicoli. Ti devi accertare che egli sia innamorato di te, non della tua veste. Comincia dunque con lo smetterla e col dirle addio per sempre. Poi, vattene su, buona buona, dalla zia, e aspetta che io ti chiami.
Bice
(alzandosi, inquieta, malcontenta) Ti obbedisco.
Tilde
E fida in tua sorella, che ha il dovere di farti da mamma. (Si alza anche lei, e la carezza ancora affettuosamente.) In fondo, io non ho nulla contro di lui. Io ho in odio bensì l'istituzione dei mariti troppo vecchi, che sono una vera piaga sociale, e la combatto ora con accanimento perchè tu, piccina cara, ne sei minacciata. Se mi accorgerò che nel signor Franchesi questa istituzione è meno infetta che in altri, chiuderò un occhio e gli aprirò le braccia... le tue, beninteso.
SCENA II.
TILDE, BICE, ERNESTO, NINO.
Ernesto
(entra brioso e scherzoso) Tu mi fuggi, e io t'inseguo.