C'entra. Non sono una cinica, io. Mi fa pena che tu t'illuda troppo sul mio conto. (In tono drammaticissimo) Che ne sai, tu, povero Ugo, del mio passato? Che ne sai?... Le informazioni di cui ti accontentasti quando mi facevi la corte erano così vaghe, così sommarie!...

Ugo

(stranamente impressionato) Io penso che non ci sia nessuna macchia nel tuo passato. Mi hai tanto afflitto con la tua rispettabilità!

Elena

Una macchia, precisamente, no; ma... (China il capo in atto di compunzione.)

Ugo

Abbassi la fronte?! (Si alza e le si accosta fissandola.)

Elena

Non fantasticare, adesso. Potresti sospettar peggio di quello che è.

Ugo