Don Fiorenzo
(con una veemenza frenetica) E non mi accusa, forse, anche più severamente, lo spirito di vostra madre, dalla quale mi foste affidata e di cui siete voi stessa... l'ombra perenne?!... Io vi ho condotta con una benda sugli occhi fuori del mondo, io vi ho sottratta al fascino di mio fratello col fascino del misticismo, io ho separate l'una dall'altra due esistenze il cui destino era probabilmente di fondersi e di completarsi a vicenda nella benefica comunione della famiglia! (Deprecando, nella disperazione estrema, con gli sguardi al cielo e le mani sul capo arrovesciato) Dio onniveggente, punitemi voi! Non abbiate indulgenza per me!
Annita
(perduta nello sbigottimento) Ciò che voi mi dite non arriva al mio povero cervello, e intanto mi sconvolge, mi sgomenta, mi getta in una nuova desolazione.... È come se, all'improvviso, in una notte nera, una mano invisibile mi trascinasse via da una casa ospitale, da un asilo tranquillo, da un asilo sicuro....
Don Fiorenzo
Lasciatevi trascinar via! Lasciatevi trascinar via! Liberatevi dalla mia suggestione.... Siete ancora in tempo per riafferrare la vostra libertà e la vostra sincerità. La gioia del sacrifizio non è in voi che un equivoco, non è in voi che un deviamento. Nelle estasi ascetiche, si tramuta e prorompe la vostra sensibilità, che è tutta femminile. In quelle estasi i battiti del cuore vi spezzano il petto, la febbre vi infiamma le vene, gli occhi velati di spasimo pérdono la percezione delle cose che vi sono estranee....
Annita
È vero!
Don Fiorenzo
La mente vi si offusca....