Don Fiorenzo

(con un grido soffocato) Ebbene, questo è l'amore, Annita! Datelo a chi vi ama sulla terra, voi che lo potete! (Poi spalanca le pupille come atterrito dalle sue parole, e rettifica, spiega, ansimando, smarrendosi).... Io vi parlo così... perchè Dio non vuole l'adorazione delle anime deliranti in una ibrida follia, che gli mentisce, che lo insulta, che lo profana.... È necessario, dunque, che da questa follia profanatrice, alla quale oramai so di avervi sospinta,... io stesso vi salvi.

Annita

(con la voce fioca che le si rompe nel pianto) Ditemi quello che devo fare.... Ditemelo voi.... Io non desidero che di obbedirvi....

Don Fiorenzo

E sia! Accetto ancora la vostra obbedienza, perchè credo fermamente che, questa volta, accettandola, io non vi farò obbedire che al vostro cuore. Voi sposerete mio fratello,... al più presto possibile. La sua giovinezza ridarà alla vostra il bel sorriso scomparso. Nella sua casa troverete una sicurtà e una pace molto più vere di quelle che vi pareva di aver trovate nella tristezza di un confessionale. E tutto ciò avrà risparmiata una menzogna alla religione di Cristo,... un rimorso a me. (Stanco; trafelato, col respiro affannoso) Avete inteso, Annita?... Avete inteso?...

Annita

(con sottomissione, frenando il pianto) Sì.... Ho inteso.

Don Fiorenzo

(respirando come si respira in una tregua dell'asma) Grazie! (Dopo un breve indugio, risolutamente affretta il passo, va fino alla porta a sinistra, l'apre, e, sulla soglia, con la voce abbastanza chiara, grida:) Giulio!... Vieni.