(si sottrae d'un tratto alla contemplazione. Ma ha tuttora gli occhi fissi, come gli occhi aperti di un cieco. — E, quasi come un cieco, dopo aver preso il cappello dall'attaccapanni, più lieve di un'ombra, inavvertito, per la porta in fondo, dilegua.)
(Sipario.)
ATTO QUARTO.
La medesima camera.
La porta in fondo è socchiusa. — Il balcone è spalancato.
SCENA I.
(Nella camera, nessuno. Ma dalle scale penetra un cinguettio femminile, gaio e pettegolo. Qualche urletto, qualche risatina quasi fanciullesca sembrano il linguaggio festoso dei frizzanti raggi di luce meridiana che inondano quel vuoto.)
La voce di Lisetta
Ma che fai? Dove vai?
Rosaria