(vivamente) Chi te l'ha detto?
Sebastiano
Lo so!
Don Fiorenzo
(si stringe nelle spalle.)
Sebastiano
È un vecchio conticino che io ho col signor Giulio. (Ride di nuovo con crudeltà) Ah ah ah!... Egli suole beffeggiarmi per la mia verbosa manìa di suicida che non s'uccide mai. Va ripetendo che io sono come quei coristi che cantano: «partiam, partiam, partiamo», e restano sempre al medesimo posto. Stava per saltarmi il ticchio di fargli una graziosa sorpresa. Sicuro! M'era venuta l'idea di sbrigarmi proprio oggi. Così, tornando a casa con la sposina, egli, che ne intraprese la conquista accompagnando un morto, avrebbe trovato... un altro morto. Non sarebbe stato un bel regalo di nozze?
Don Fiorenzo
Ma cos'hai? Ma cosa ti passa per il capo?... Mescoli i tuoi tormenti di vedovo inconsolabile con un odio ingiustificato! In sostanza, che ti hanno fatto di male quei due?...
Sebastiano