Io non capisco quello che dico, ma, giacchè tuo fratello giura che sono un uccellaccio di malaugurio, voglio gettar loro addosso tale una bestemmia che....
Don Fiorenzo
(in uno scroscio d'ira, coi pugni stretti) Sebastiano!... (Indi, moderandosi, si scosta da lui e va a sedere sulla sua poltrona. — Pausa.) Sei disgustevole quando fai così.
Sebastiano
(mortificato, commosso, con qualche lagrima negli occhi) Oggi, faccio così... per cose che riguardano te. Noi dobbiamo essere solidali... perchè siamo due infelici.
Don Fiorenzo
(si alza, gli si avvicina, gli si stringe affettuosamente, tenendogli un braccio sopra le spalle, e, con tenera intimità, gli dice:) Ma non è giusto, non è ragionevole far pesare sugli altri la infelicità nostra.
Sebastiano
Tu sai ragionare. Io, no. Ragiona, dunque, tu... anche per conto mio, e lascia che io mandi bestemmie... anche per conto tuo.
Don Fiorenzo