Don Fiorenzo

(scattando in piedi con un impeto spasmodico) E piangi, e piangi, e piangi!... Rimedii tu a niente piangendo? Mi fai forse del bene con le tue lagrime?... No! Non sai farmene, tu, del bene! Non sai farmene! (Sempre più convulso e più violento) Il tuo pianto non mi serve, e la tua inutile devozione mi esaspera!

Barbarello

(a un tratto cessa di piangere, i suoi occhi hanno sùbito una espressione di trasalimento.)

Don Fiorenzo

Ah?... Ti maravigli ch'io ti parli in questo modo?... Sono cattivo, oggi, non è vero? Sono un malvagio? Sono un perfido?...

Barbarello

No... No... No....

Don Fiorenzo

(soffocando un ruggito) «» devi dire, visto che difatti la perfidia mi pullula, oramai, nel sangue come i microbi d'un morbo micidiale! Perchè, perchè serbi tu ancora la bontà che dà lagrime agli occhi? È un rimprovero feroce per me questa tua bontà! È un rimprovero schiacciante! Ti proibisco di mostrarmela! Te lo proibisco! Hai capito?