(commosso) Sì, sono sciocchezze, ma indubitatamente questo insieme di cose è singolare, è impressionante, com'è impressionante la tua voce, com'è impressionante il tuo sguardo, com'è impressionante tutto il tuo piccolo mondo. Io sono uno scettico qualunque, futile e spensierato; e, ciò non ostante, vedi, innanzi a te, penso, rifletto, mi commovo e ho una specie di nostalgia del sentimento che guida le tue azioni, che anima la tua persona e del quale io non ho neppure una vaga idea. Vorrei... non so... vorrei rivolgerti mille interrogazioni, vorrei scrutarti.... Anzi, di più: per capire bene come sei fatto, vorrei addirittura essere, almeno per un'ora, quello che sei tu!

Don Fiorenzo

(in un tono di sorpresa) Quello che sono io?! (Sorridendo con lieve malinconia) Va' là.... Non te lo consiglio.

Giulio

Non sei contento della tua vita?

Don Fiorenzo

... Sì.

Giulio

È un in cui c'è la metà di un no. Dopo tutto, che cosa manca alla tua vita?

Don Fiorenzo