Sebastiano

Chi lo capisce quello che è? (Masticando il sigaro) Io lo manderei all'inferno spesso e volentieri. Me ne astengo soltanto per non dar dispiacere a Fiorenzo. E voi fate male a mostrare antipatia per quel giovanotto.

Giulio

È piuttosto lui che mostra antipatia per me.

Sebastiano

Lo inseguivate chiamandolo piccolo cagliostro!...

Giulio

Lui scappava come la volpe davanti al cane, ed io lo inseguivo per chiasso. È, su per giù, l'episodietto comico che si ripete, oramai, quasi quotidianamente. Io lo sorprendo spesso ad aggirarsi intorno a quella signorina misteriosa che voleva parlare a Fiorenzo lo stesso giorno del mio arrivo, e che, non si sa per qual ragione, si è affrettata... a non tornarci. Quando lo scorgo, mi nascondo e quindi gli càpito di botto alle spalle, facendogli: buuuh! Allora, lui piglia la rincorsa, io minaccio di acchiapparlo, e così ci esercitiamo lui a funzionare da volpe, io da cane. Correndo, egli non fa che ridere; sicchè non è già che abbia paura di me: ma, in fondo in fondo, si secca che io lo sorprenda. E il più curioso poi è questo: che la signorina subisce pazientemente la presenza dello scemo e non c'è caso che tolleri la mia. Ma una volta... una volta l'ho ben costretta a non evitarmi!... Sapete in quale occasione? Ai funerali della vostra povera moglie.

Sebastiano

(con un moto comico di stupore rabbioso) Ah, sì?!