SCENA VII.
ANNA, ARTURO.
Anna
Entrare a quest'ora nella casa d'una signora, così, senza neppure farsi annunziare, è sconveniente.
Arturo
(tranquillo, e, a un tempo, altero, galante e scherzoso) Perfettamente giusto. (Siede.) Senonchè, voi non tenete conto di una circostanza piuttosto importante.
Anna
Cioè?
Arturo
Cioè... che io... sono vostro marito.