Arturo

Non lo credo verosimile.

Anna

(con una intima rabbietta) E non credete possibile che, mentre voi state a parlarmi con una così stucchevole alterigia, io nasconda lì, lì, nelle mie camere, un uomo che io ami o che mi piaccia?

Arturo

Non lo crederei neppure se lo vedessi.

Anna

(ferocemente minacciosa) Arturo!... Arturo!..

Arturo

Evvia, non c'è ragione di fremere come una piccola belva in gabbia...