Arturo

Auff! (Pausa.) (Guardando un po' la porta di Anna) È un incidente molto doloroso questo!... Imprevedibile!... Quando poi si dice: il focolare domestico!... (Distrattamente, piglia di sopra il tavolino lo scartafaccio) Che è?... Ah! dev'essere uno dei capolavori di quell'illustre autore (Pensa:) «Albenga!...» Mai sentito nominare! (Legge:) «Il palcoscenico rappresenta un parco incantevole. Nella gran luce meridiana, i fiori... appena sbocciati... effondono una fragranza sensuale, quasi palpabile.» (Sbadiglia) Interessante! (Guardando un po', un altra volta, la porta di Anna) Se osassi.... (Riflette) No...!... (Legge:)... «Si ode il ronzio di una vespa!!! Poi un lungo, un lunghissimo silenzio. Scena prima: Camilla e Tullio.» (Sbadiglia. — Legge:) «Essi entrano lentissimamente e seggono presso una fontana. Camilla: sollevando un poco il capo....» (Gli occhi gli si chiudono — Li riapre continuando a leggiucchiare:) Era dolce iersera la vostra voce... la vostra voce... grigia... grigia... gri.... gri... (È vinto dal sonno.)

(Di nuovo il rumore delle chiave nella serratura.)

Anna

(in un accappatoio bianco, con i capelli un poco scinti, sporge la testolina dall'uscio semi-aperto e chiama sommessamente:) Arturo! Arturo!... (Pausa. — Tra sè:) Possibile?!... (Si avanza sulla punta dei piedi sino a lui. Di dietro la poltrona, dall'alto, lo guarda. Spalanca gli occhi dallo stupore.) Dorme!!... [pg!178] (Pausa.) Dopo due anni!... (Coi pugni stretti sta quasi per picchiargli la testa, ma si trattiene. Con una fisonomia di sdegno e di disprezzo, piano piano, si avvia per uscire a sinistra. Dinanzi alla porta, si volta, sogguardandolo ancora).... Ed ecco i mariti! (Esce.)

Sipario.

[pg!179]

[ATTO TERZO]

La medesima stanza, inondata festosamente dalla luce del sole.

SCENA I.