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[ATTO QUARTO]
La medesima stanza. — È sera. — Buio.
SCENA I.
ANNA e DIONIGI.
(Dopo qualche istante di silenzio e di vuoto, Anna vien fuori dalla sua camera.)
Anna
(ha in mano un lume, che pone sopra un tavolino. Guarda, inquieta, alla finestra. S'accosta alla porta comune, e chiama:) Antonio!... Antonio!... (Poi, tra sè) No. Nessuno!... Ritarda molto!... (Si avvicina al tavolino, pensa e mormora con rabbia, risolutamente: ) E sia!... Egli continua a tradirmi; io comincio a vendicarmi.
Dionigi
(entra dalla porta comune, e, leggero leggero, senza farsi vedere nè sentire, le si annunzia dandole un bacio sulla spalla.)