Anna
Ma ho pensato che ciò non sarebbe stato....
Dionigi
... di buon gusto....
Anna
(dissimulando subito l'amarezza in un falso sorriso) Ecco... Ed è perciò che mi son trattenuta. È innegabile che io non avevo il diritto di cacciarvi in una tragedia!
Dionigi
Certamente no! (Correggendosi) Per un uomo come me — ne siete persuasa — la maggiore noia cagionata da una imprudenza non è nè il ricevere nè il dare un colpo di spada; ma è, senza dubbio, il [pg!215] compromettere una donna, una dama come voi. Vi amo, Anna, credetemi. Vi amo, oramai, (con ardore) e sono e voglio essere tutto dedito a voi: umile, devoto, pronto a sacrificarvi le mie abitudini, i miei passatempi....
Anna
(intonandosi a lui, ironicamente)... i vostri cavalli....