Teresa
(a Meralda) Ah, ecco! Lei diventa la mia alleata. (Prendendo coraggio) Segga, segga, principessa. Veramente, avrei dovuto pensarci prima.... Ma, cosa vuole!... una parola ne porta un'altra.... Prego... segga qui. (Le indica il divano.) Segga qui. (Meralda siede, e Teresa prende per sè una sedia più bassa e le siede vicino, continuando con animazione:) Lei s'interessa tanto al mio Stefano che io voglio dirle come stanno le cose. Io sono una sciocchina, è vero — e lui me lo ripete spesso — ma non sino al punto di non capire che egli non può essere un marito come un altro. E poi, sa, l'apparenza inganna. Egli, gira di qua, gira di là, ma sempre vicino alla sua mogliettina viene a riposarsi. E qualche volta — se lo vedesse! — accanto a me egli ride e scherza come un fanciullo allegro o si addormenta come un fanciullo stanco.
Stefano
Teresa!
Teresa
(senza dargli retta, un po' eccitata) Che potrei dunque desiderare di meglio? La sola contrarietà che mi ha amareggiata è di non avere avuto figli. Eppure, senta, se io ci rifletto....
Stefano
Insomma, basta, te ne prego!
Meralda
(a Stefano) Ma perchè?