Per quale ragione?

Meralda

Dovreste intendere che una donna come me è tormentata dalla curiosità di conoscere che cosa sarebbe lei per l'uomo preferito, se ella non potesse contare sulle sue qualità ufficiali. (Animata da un palpito di sincerità) Per un giorno, per un'ora, io vorrei che diffidaste dei miei blasoni o che mi credeste abbandonata dalla società decorativa che mi circonda di rispetto e d'ammirazione, e, in quel giorno, in quell'ora, io vorrei sperimentare soltanto le mie facoltà personali ed essere per voi quella che sono dentro di me senza la luce abbagliante del mio palcoscenico.

Stefano

Ma la mia lealtà, Meralda, vi farà rifuggire dal penoso esperimento. Davvero non comprendo come possa pungervi l'acre curiosità di cui mi parlate. Sarebbe lo stesso ch'io desiderassi conoscere che cosa sarei per voi se non fossi colui che questa sera, con la sua poesia, ha sollevato all'estasi dell'arte la folla varia che gremiva le vostre sale. Voi dite che vorreste separare, per un giorno, per un'ora, la vostra essenza di donna dal fulgore della principessa Heller? Orbene, voi sognate una separazione mostruosa: la distruzione d'un capolavoro. Restate, restate nella vostra regalità, Meralda! Non interrompete, nemmeno per un giorno, nemmeno per un'ora, il ritmo di questo inno che è la vostra esistenza, e non togliete a me, nemmeno per un istante, rimpicciolendovi al mio cospetto, il convincimento d'aver conseguita una vittoria insigne!

Meralda

(un po' scossa e ferita, ma dissimulando) Rassicuratevi. Non lo farò. Le vostre parole sanno incidere il diamante.

Stefano

Per imprimere in esso il mio stemma di poeta....

Meralda