Se hai venduto a un prezzo ragionevole, un margine ci sarà. E poi... è vero, sì, sono più di due anni che non imbrocchi a scrivere una parola, perchè purtroppo nella libertà assoluta che tu invocavi e che fatalmente ottenesti non hai trovato che il vuoto. Ma chi sa! (Come per incoraggiarlo) Secondo me, nello stesso rimpianto del bene che hai perduto, potrai rifarti. (Riordinando sulla scrivania carte, libri, giornali) E non sarà mica necessario che tu ti ostini a scrivere l'opera da stordire l'umanità, l'opera immortale. Anzi! Se ti decidi una buona volta a gettare alle fiamme purificatrici il manoscritto di questo maledetto primo canto, (lo indica sulla scrivania, rabbiosamente) che è il tuo incubo, ti rappacerai col calamaio; e gli altri quattrini, allora, dovranno venire. (Sincero) Col nome che hai!...
Stefano
Ah ah! Col nome che ho!
Valentino
Non l'hanno mica dimenticato, sai. Nonostante il tuo silenzio, io lo leggo spesso nei giornali, nelle riviste....
Stefano
Lo ricordano soltanto per denunziare che non ho dato ciò che da me aspettavano; lo ricordano per rinfacciarmi la mia prosopopea, per sanzionare la mia impotenza, per inseguirmi anch'essi come creditori inesorabili!
Valentino
Lasciali sbraitare, e bùttati a qualche cosa di pratico.
Stefano