No!
Meralda
E allora?!... (Facendogli penetrare nell'anima, con una cupezza misteriosa, le acri parole) Sopporterete voi tranquillamente il mormorio della compassione e dello scherno?
Stefano
(in uno scoppio di furore angoscioso) Ah, dunque, per questo siete venuta qui? Voi siete venuta per infliggermi le sferzate che devono far sanguinare il mio volto! Voi siete venuta per raccontare a me l'ebrezza di coloro che una volta m'invidiavano e per poter raccontare ad essi il piacere infinito di avermi visto umiliato! (Recisamente) Se credete d'aver compiuta la vostra missione, lasciatemi al mio sepolcro, e andatevene!
Meralda
(si alza di scatto. Breve pausa.) Quando sarete solo, vi pentirete d'avermi scacciata. (Poi, stranamente commossa: in una tenerezza contenuta) Voi sapete bene che, a modo mio, vi ho molto amato, e che ora sono qui perchè vi amo, malgrado tutto, più che mai! Una momentanea allucinazione vi ha fatto dire, oggi, di me, quello che non pensate; ma domani mi richiamerete.
Stefano
(affannosamente) Non potrò richiamarvi, no, perchè i vostri progetti mi spaventano, mi fanno orrore!
Meralda