(dopo qualche minuto di tragico sbalordimento, immobile, siede e si accascia sotto il peso dei suoi pensieri.)

Teresa

(tenendo per un capo il nastro che ha scelto, lo fa svolazzare nell'aria seguendo con lo sguardo il piccolo volo frenato. Poi, con maggiore slancio, lo lascia a sè stesso, gettandolo in alto. Vorrebbe afferrarlo; ma il nastro cade. Ella ha un moto di dolore.) Oh!... (Si rivolge a Valentino e lo chiama:) Ei!... Tu!... (Indicando il nastro caduto) Non vedi?... Aiutami.

Valentino

(si scuote; si alza; lo raccoglie e glielo porge con un lieve tremito nel braccio, evitando di guardarla e d'esserne guardato.)

Teresa

(riprendendo il nastro) Hai paura di me?

Valentino

No, signora Teresa.

Teresa