E poi sono... un triste parassita.

Teresa

Perchè?

Valentino

Perchè specialmente dal male degli altri cavo quello che mi occorre per vivere. Non posso negarlo. Poco fa egli aveva ben ragione di colpirmi. Io anzi ho arrossito. M'è parso perfino che non avrei avuto più il coraggio di avvicinarmi a voi, di rivolgervi la parola.... Ma, invece, no. Sono peggio di prima. Essendo adesso sicuro che nessuno mi spia, io mi avvantaggio più che mai del fatto che voi non mi vedete e non mi ascoltate. Vi sto vicino, vi guardo, vi parlo liberamente, e vivo l'ora più dolce della mia vita. Se voi non foste la vittima d'una grande sciagura, quest'ora non mi sarebbe concessa.

Teresa

Ecco: tu mi convinci. E credo che fra noi due c'intenderemo perfettamente. Parliamo,... parliamo di tutto. (Lo tira a sè, e se lo fa sedere molto dappresso.) Parliamo come se fossimo due amici.

Valentino

(animandosi molto, — con gli occhi luminosi) Sì, sì, parliamo come se fossimo due amici.