Del resto, la distrazione, si sa, è la malattia di tutti i poeti.
Don Fausto
(alzando la voce) Ma lo guarisco io di questa malattia!
Valentino
(toccandogli la pancia come si fa carezzando un cavallo) Buono, buono, don Fausto!
Don Fausto
Giù le mani!
Valentino
Uno di questi giorni, gli parlo io.
Don Fausto