Com'è possibile!?
Valentino
Vi assicuro ch'era il ministro della Guerra. Quando Stefano ha finito di leggere il primo canto del poema che ora ha cominciato a scrivere e che s'intitola, mi pare, Il poema della forza, il ministro ha pronunziate queste precise parole: «Per una nazione civile, il vostro canto vale un esercito di cinquecentomila uomini!» Dunque, era il ministro della Guerra, che diamine!
Teresa
E raccontate il resto, Valentino. Molta gente, non è vero?
Valentino
Un pubblico straordinario. Questa principessa, venuta non si sa da dove, in due o tre anni, ha conquistato mezzo mondo. C'erano giornalisti, scrittori, artisti d'ogni sorta, un editore venuto apposta da Milano, parecchie dozzine di principi e marchesi, un gruppo di giovani soprannominati esteti, che con le faccine sbiadite tirate a pulimento e gli occhi rivolti al cielo parevano delle fanciulle sedicenni, e poi un numero enorme di signore stupende, di signore scollacciate sin qui... (segna la scollacciatura esagerandola) che facevano venire le vertigini. E bisognava vedere come tutta questa gente farneticava intorno a Stefano....
Teresa
(inebriandosi al racconto e interrompendo) E lei, lei, la principessa?
Valentino