Le Fanciulle
(con crescente entusiasmo) Una lettera!... (L'aprono e leggono:)
«Io vi scrivo, damigella,
per offrirvi la mia mano.
So che siete tanto bella,
ch'io son ricco è noto; ma....
se un pochino non m'invita
il cuor vostro, tutto è vano,
che non bastano alla vita
di due sposi oro e beltà.
(Il loro volto s'irradia. Esse, commosse, leggono e rileggono la lettera, guardano il ritratto e si guardano tra loro con un misto di riluttanza e di contentezza.)
Arunto
(notando il loro mutamento, tra sè) Lo dicevo io!... Il mezzo è sicuro! (Alle fanciulle, con circospezione) E se vi dicessi che a ognuno di questi ritratti corrisponde un originale e a ognuna di queste lettere un po' di vero amore, fareste il sagrifizio di... rimpa...tria... re?
Le Fanciulle
(con ostentazione) Eh.... Per non essere troppo sgarbate....
Clea
(non potendone più) E a me?