Voi stesso lo capite: a un parente.

Luigi

(contenendosi) Ma parla, parla! Perchè bisogna affaticarsi a tirartele di bocca le parole? A quale parente?

Francesca

Al signor Paolo, al vostro socio, che per voi è più che un parente.... Che c'è di male?

Luigi

(là per là ne ha un'impressione mista: il nome del socio non gli desterebbe nessun sospetto se la serva non si fosse imbarazzata. Ripete quasi fra sè:) Che c'è di male! Difatti... che c'è di male?... (Poi, fissando qualche idea nel cervello) Paolo.... (A Francesca) Tu, però, non volevi dirmelo.

Francesca

Io!

Luigi