Del mio non te ne preoccupare.

Maurizio

(ad Alfredo) Sei d'una correttezza irreprensibile!

Alfredo

(al Duca) Dunque, sentite.... (Gli parla all'orecchio con dimestichezza gaia.)

Il Duca

(lo ascolta, or sorridendo di maraviglia, ora di compiacimento.)

Claudia

Mentre mio marito rispetta i due pudori, Maurizio, sacrificatemi un po' della vostra digestione. Abbiate la cortesia di sedere. Mi fate venire il mal di mare.

Maurizio