Alfredo

Non ti allarmare, chè non ti preparo mica una scena di gelosia. Pusillanime!

Maurizio

Pusillanime, no!

Alfredo

(ostentando un brio motteggiatore e un'affettuosità espansiva) Taci là che ti conosco! (Indi, a Claudia) E conosco anche te, sai, angelo caro! (E rivolgendosi al Duca) Nelle sue celie e nei suoi paradossi, che sembrano amari, c'è sempre invece un fondo di gentilezza e di poesia. (Di nuovo a Claudia, avvicinandosi a lei) Vuoi scommettere che t'indovino? Tu avevi destinati i tuoi piccoli risparmi, la tua piccola dote, salvata a stento dal naufragio, dal mio naufragio, all'educazione del bimbo; e adesso, sapendo che lo zio ha stabilito di educarlo a sue spese con la larghezza che i suoi mezzi gli permettono, tu sei... un tantino gelosa. Indovino, sì o no?

Claudia

(invelenita, si comprime e si chiude nel silenzio.)

Alfredo

Ma sei una bambinona, vedi! Che sarebbero tutti i milioni di Rothschild senza le tue cure, senza le tue carezze, senza il tuo soffio?