(comparisce sotto il pergolato e si ferma di là dalla soglia, timidamente. Ha in braccio il bimbo lattante e porta con una mano una canestra piatta, verdeggiante) Signora bella!

Claudia

(voltandosi) Oh! Rosalia? (A Maurizio) È la nuova massaia che è venuta ieri. Tanto cara! (A Rosalia) Favorisca la nostra vicina, favorisca!

Rosalia

Non voglio darvi fastidio, signora bella. Ho qui, per voi, un po' di giuncata fatta or ora. Se non vi offendete....

Claudia

(battendo le mani) La giuncata!? Che delizia! Accetto con entusiasmo! Voi avete avuta un'idea sublime!

Rosalia

(restando in fondo) Era dovere. Ieri, signora bella, diceste che avevate desiderio di giuncata. E due e tre volte lo diceste. E dagli occhi si vedeva che era vero. Non volevo avere scrupoli di coscienza. Ne ho fatti cinque dei figli, e dispiaceri non ne ho avuti, perchè la gente che mi stava attorno ci badava a queste cose. Ma mia sorella, la più grande, poveretta, per un desiderio di lenticchie — che nessuno se n'accorse — non ebbe neanche il tempo di raccomandarsi alla nostra Madonna, e all'impensata fece il figlio morto. Uno strazio che non vi so dire!

Claudia