Maurizio
Tu mi soffochi.
Alfredo
(energicamente) Io esigo che tu faccia quello che oramai cercherei di fare anch'io se sapessi di essere la causa prima di questa catastrofe.
Maurizio
Ma dunque veramente m'accusi? Ancora m'accusi?
Alfredo
(offuscato, sconvolto) Io non ti accuso. Io non ti giudico. Io non distinguo e non comprendo nulla. Io mi accorgo solamente che per la prima volta in vita mia il mio cinismo m'abbandona[1].
(Giungono la voce di Claudia, che grida scherzosamente, e gli urletti dei bambini di Rosalia, che le fanno il chiasso intorno.)