Maurizio

Prima di prendere una decisione, dobbiamo riflettere, dobbiamo ponderare....

Claudia

Voi due state per prendere una decisione che mi riguarda, una decisione della cui importanza non dubito, visto che essa ha già fatto tacere i vostri rancori e vi ha riuniti in una solidarietà così bizzarra, e io dovrei ancora ignorare quel che mi preparate? (Si leva. Guarda l'uno e l'altro, cercando d'intuire, di capire, d'indovinare.)

(Alfredo e Maurizio, pallidissimi, immobili, vorrebbero sottrarsi all'intuito di lei, e non sanno.)

(Un silenzio.)

Claudia

(con profonda trepidazione) Voi mi nascondete... una sventura? (Pausa.) (Si trasforma in viso e con una mano nei capelli pare che voglia premere il cervello per fermarne il pensiero vertiginoso.) Ma di quale sventura vi affaticate a ritardare l'annunzio? Di quale sventura io vi sembro la vittima se fuori della mia persona, fuori della vita che è tutta chiusa nella mia vita, nessuna sventura può essere veramente mia? (Un altro silenzio.) Voi tacete come due colpevoli... come due responsabili!... E allora... è una infamia quella che mi riserbate!...

Alfredo

No, Claudia!