Claudia
Mio buon Maurizio, io sono diventata un po' egoista. Ho saputo ciò che desideravo di sapere. Ho saputo che mio marito è molto più vile, è molto più volgare, è molto più spregevole di quanto m'era parso sinora. Io vi sono riconoscente della vostra cortese condiscendenza e di tutto quanto, nel colloquio con lui, avete rivelato di veramente gentile per me. Ma non contate sul mio aiuto, e, per quel che può riguardare la mia esistenza, non abbiate nè scrupoli, nè paure. Io mi preparo a vivere della mia felicità, d'una felicità che è soltanto mia, sempre più distaccata da lui — lo spero — , sempre più attaccata al grande bene che finalmente ho ottenuto da me stessa! Io non so, ora, con precisione, che cosa avverrà; ma so che, dato il vostro temperamento, io vi ho procurata qualche noia.... Perdonatemi. E, non ostante il mio egoismo, permettete che da oggi in poi io vi chiami: amico. Volete darmi assai cordialmente la vostra mano?
Maurizio
(un po' commosso) Marchesa.... (Le porge la mano.)
Claudia
(gliela stringe con effusione.)
Maurizio
Siete... una santa donna!
Claudia
Santa, è troppo. Sono una donna... che è madre! A rivederci.