(Giunge, a un tratto, come dianzi, il suono del pianoforte: sono le stesse poche note gaie, suonate con una più irruenta vivacità.)
Giacomo
(trasalisce.)
Nellina
(con una immediata scossa di paura e di smarrimento) Eccoli!
Giacomo
(si drizza col volto bianco e terribile.)
Nellina
(allacciandosi a lui, impaurita, ansiosa, urgente) Li scaccio, Giacomo! Li scaccio!
Giacomo