NELLINA e SOFIA.

Nellina

(è sola, seduta davanti alla toeletta. Ha indosso, sulla sottoveste, un breve e leggero accappatoio bianco, che scende fino alla sottana di seta; ai piedi, un paio di babbucce dal tacchetto dorato. Ella è intenta a dare l'ultima mano alla capigliatura. Liscia, aggiusta, corregge. Poi, sceglie fra i lapis e i cosmetici con evidente inesperienza, e comincia a «farsi la faccia», mirandosi or nello specchio in bilico della toeletta ed ora in un altro specchietto dal manico d'avorio, che ella piglia e regge o vicino o lontano. Tormentando il volto, chiama, in una assai comica e cadenzata intonazione di burletta:) Sofia!... Dolce Sofia! Cameriera del mio cuore! Vi siete addormentata nella guardaroba?

Sofia

(di dentro, mollemente) Un momentino.

Nellina

Accidenti, che tartaruga!

Sofia

(dopo un istante, entra dalla porta a sinistra, recando, appesa a una gruccia, una veste di color chiaro, abbastanza ricca. — Sofia è una donna sulla sessantina, tutta lisciata e stringata per parere più giovane. I suoi capelli appaiono neri. Si dà delle arie di cameriera importante. Cammina e parla con prosopopea autorevole. — Entrando, mostra la veste a Nellina.) Ecco: io le consiglio questa.

Nellina