Nellina
(a Sofia:) Eccola, eccola, finalmente, la mia Gigetta. Correte, Sofia. Fatela entrare qui.
Sofia
(esce dal fondo.)
(Entra Gigetta. — È vestita con una certa grazia, ma con uno sforzo di effetto e con una eleganza alquanto frusta che rivelano la decadenza. Il suo volto è emaciato. I suoi occhi hanno una stanchezza triste.)
Nellina
(andando a lei festosamente) Cominciavo a impensierirmi, sai. L'ultima volta che ci vedemmo, eri un po' sofferente... (Abbracciandola) Stai meglio, ora?
Gigetta
Si, abbastanza.... Me la cavo... (Sta per baciarla.)
Nellina