NELLINA, DON CANDIDO, poi CESARE.

(Entra Nellina dalla porta a destra, e si avanza lenta, molle, quasi sciatta, tutta intenta a fumare una sigaretta. La fuma con evidente inesperienza, tenendola fra le labbra strette e protese e soffiandovi dentro. — Don Candido, che ha le spalle verso la porta da cui Nellina è entrata, non si accorge di lei. — Ella, abituata alla presenza di lui, non gli bada neppure. Un po' di fumo le va in gola. Tossisce. Don Candido si volta.)

Don Candido

Oh, siete voi, Nellina?

Nellina

(come se non avesse udito, continua ad occuparsi soltanto della sua sigaretta.)

Don Candido

(con maraviglia) Fumate?!

Nellina

(seccamente) Sì.