Nanetta
No, vedi, di tutto questo non me ne importa niente.
Enrico
(con semplicità) Discorrevo del signor Corrado per accontentarvi.
Nanetta
(irrequieta, bisbetica) Te ne ringrazio, ma.... passiamo oltre. Basta di lui! Sì, basta, basta! Perchè non ci occupiamo di te, invece? Ne so così poco! Desidero saperne un tantino di più.
Enrico
(con una certa emozione) Non ne vale la pena....
Nanetta
(canzonandolo graziosamente) O cielo! Com'è modesta Sua Eminenza!... (Mutando) Ma sai che quanto più ti guardo più mi sembri diverso da tuo fratello primogenito? Siamo stati insieme, a Napoli, parecchie ore, di recente. Posso far bene il raffronto. Nessuna rassomiglianza tra voi due. Nessuna! E io preferisco te. Egli, si capisce, ha i vantaggi che gli dànno l'uniforme d'ufficiale di marina e il suo tenore di vita brillante. In complesso, intendiamoci, è un amore di giovanotto. Ma in te c'è più fondo: c'è un non so che di più intrinseco. Ho l'occhio esperto, io!... È proprio un peccato che ti sei fatto prete!