SCENA SECONDA.
Enrico
(dalla veranda, premuroso. Egli ha assunto un aspetto di giovanotto quasi elegante. Indossa lo smoking con una certa disinvoltura. Il suo volto sembra mutato, con i baffetti che spuntano già, con i capelli accuratamente ravviati.) Come mai, Nanetta?... Vuoi qualche cosa?... Vuoi il dottor Castoldi?... Se n'è andato or ora: mando un domestico a raggiungerlo?...
Nanetta
(ricomponendosi) No, Enrico. Sono stanca. Sono nervosa. Nulla di serio, certamente. Torna giù, tranquillo. Facevi con tanto garbo gli onori di casa! Devi continuare fino all'ultimo.
Enrico
Nessuno si avvedrà che sono sparito.
Nanetta
Ma non è corretto.
Enrico